Replica dello spettacolo di Elevator Bunker in occasione del progetto Il SESTO CERCHIO nell'ambito della Cultural Olympiad.
Flamingo è costruito attorno all’idea di come si trasforma lo sguardo quando il conosciuto sfugge alla sua forma attesa e, nel contempo, riflette sui meccanismi di giudizio che emergono quando ciò che sembrava noto si presenta come altro. Nel tentativo di perseguire un identico, come risposta ad una norma imposta da una regia esterna, si manifesta la pluralità, le diversità dei desideri: ogni cosa è la stessa ma è diversa. La struttura coreografica è una sequenza modulare di otto azioni, ripetuta più volte. La ripetizione apre la possibilità di variazioni ed interferenze di ritmo, dinamica, presenze e significati in una sequenza potenzialmente infinita di possibilità di identità e relazioni.
invenzione e regia Matteo Maffesanti
aiuto regia Irene Cordioli
con Jessica Pasetto, Mirko Tomezzoli, Teresa Noronha Feio
paesaggio sonoro Davide Pachera
consulenza coreografica Andrea Rampazzo
consulenza drammaturgica Elisabetta Consonni
light design Luca Serafini
styling Luciana Gastaldelli
costumi Il Giracose
conversazioni Silvia Gribaudi, Arianna Ulian
foto di scena Hanna Kushnirenko
caregivers Carlo Cordioli e Luciana Gastaldelli
spettacolo all'interno del progetto
Il Sesto Cerchio
nell'ambito Cultural Olympiad
un progetto di Associazione Culturale ZEBRA Impresa Sociale ETS (produttore esecutivo) e Associazione Culturale Mitmacher
in collaborazione con Comune di Verona, Comune di Sondrio, APF Valtellina
con il contributo di Provincia di Sondrio, Fondazione Cariverona, Magis S.p.A.
partner di comunicazione Valtellina taste of emotion, Visit Verona, Destination Verona & Garda Foundation, Gruppo Pleiadi
Replica dello spettacolo di Elevator Bunker in occasione del progetto Il SESTO CERCHIO nell'ambito della Cultural Olympiad.
Flamingo è costruito attorno all’idea di come si trasforma lo sguardo quando il conosciuto sfugge alla sua forma attesa e, nel contempo, riflette sui meccanismi di giudizio che emergono quando ciò che sembrava noto si presenta come altro. Nel tentativo di perseguire un identico, come risposta ad una norma imposta da una regia esterna, si manifesta la pluralità, le diversità dei desideri: ogni cosa è la stessa ma è diversa. La struttura coreografica è una sequenza modulare di otto azioni, ripetuta più volte. La ripetizione apre la possibilità di variazioni ed interferenze di ritmo, dinamica, presenze e significati in una sequenza potenzialmente infinita di possibilità di identità e relazioni.
invenzione e regia Matteo Maffesanti
aiuto regia Irene Cordioli
con Jessica Pasetto, Mirko Tomezzoli, Teresa Noronha Feio
paesaggio sonoro Davide Pachera
consulenza coreografica Andrea Rampazzo
consulenza drammaturgica Elisabetta Consonni
light design Luca Serafini
styling Luciana Gastaldelli
costumi Il Giracose
conversazioni Silvia Gribaudi, Arianna Ulian
foto di scena Hanna Kushnirenko
caregivers Carlo Cordioli e Luciana Gastaldelli
spettacolo all'interno del progetto
Il Sesto Cerchio
nell'ambito Cultural Olympiad
un progetto di Associazione Culturale ZEBRA Impresa Sociale ETS (produttore esecutivo) e Associazione Culturale Mitmacher
in collaborazione con Comune di Verona, Comune di Sondrio, APF Valtellina
con il contributo di Provincia di Sondrio, Fondazione Cariverona, Magis S.p.A.
partner di comunicazione Valtellina taste of emotion, Visit Verona, Destination Verona & Garda Foundation, Gruppo Pleiadi
Good to know
Highlights
- 1 hour 30 minutes
- In person
Location
Teatro Camploy
32 Via Cantarane
37121 Verona
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