Verso i cento anni di Bolex: da Milano alla Val Bormida Sabato 24 ottobre a Milano negli spazi di New Old Camera.
Verso i cento anni di Bolex: da Milano alla Val Bormida
Sabato 24 ottobre saremo a Milano, negli spazi di New Old Camera, per una serata dedicata a Bolex e alla straordinaria storia che si nasconde dietro uno dei nomi più importanti della cinematografia del Novecento.
L’appuntamento assume per noi un significato particolare perché apre idealmente il percorso che ci accompagnerà verso il 2027, anno del centenario del marchio Bolex, registrato da Jacques Bolsey nel 1927. Ma per l’Associazione Ferrania Film questa serata rappresenta anche la realizzazione di un progetto coltivato da tempo.
«Era da molti anni che avevo in mente di organizzare un evento dedicato a Bolex», racconta Lidia Giusto, presidente dell’Associazione Ferrania Film e ideatrice del Ferrania Film Festival. «È una storia che sento particolarmente vicina a quella di Ferrania, perché parla di cinema, industria, pellicola e di persone che hanno contribuito a cambiare il nostro modo di produrre e vivere le immagini. Nel tempo ho raccolto materiali, incontrato persone e continuato a immaginare come raccontare questo legame. Finalmente quest’anno siamo riusciti a trasformare quell’idea in un appuntamento concreto».
La storia di Bolex, naturalmente, è più articolata di una semplice data. Jacques Bolsey, nato Yakov Bogopolsky, lavorò al suo progetto nel corso degli anni Venti; le prime cineprese Bolex arrivarono alla fine del decennio e, nel 1930, l’attività legata al marchio passò alla svizzera Paillard, dando inizio alla lunga stagione che avrebbe reso il nome Paillard-Bolex conosciuto in tutto il mondo.
È una vicenda fatta di invenzione, tecnica e industria, ma anche di una nuova idea del cinema: cineprese compatte e versatili che hanno consentito a generazioni di professionisti, artisti e appassionati di realizzare autonomamente le proprie immagini.
Ed è proprio seguendo il filo di quelle immagini che la storia di Bolex incontra quella di Ferrania.
Non si tratta soltanto di un accostamento ideale. Le cineprese Bolex hanno realmente impressionato pellicole Ferrania. Esistono testimonianze storiche dell’utilizzo di cineprese Bolex-Paillard con pellicole Ferraniacolor 16 mm e, più in generale, le due realtà hanno condiviso alcuni dei formati che hanno accompagnato la diffusione del cinema amatoriale, dall’8 al 16 mm.
Da una parte la macchina da presa, dall’altra la pellicola: Bolex e Ferrania si incontravano nel gesto stesso di fare cinema.
A raccontare questo incontro sono anche le fonti dell’epoca. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sulle pagine della rivista Ferrania comparivano cineprese e proiettori Paillard-Bolex, dalla B8 e C8 alla H8 Reflex, fino ai proiettori della casa svizzera. Bolex e Ferrania appartenevano così allo stesso universo materiale e culturale del cinema amatoriale, nel quale ripresa, pellicola, sviluppo e proiezione erano parti di un unico processo attraverso cui le immagini prendevano vita.
Per l’Associazione Ferrania Film, tornare oggi su questa storia significa quindi recuperare e raccontare una parte importante della cultura cinematografica alla quale Ferrania contribuì con le proprie pellicole, ma significa anche interrogarsi sul modo in cui quella cultura può continuare a vivere nel presente.
Un passaggio importante è avvenuto nel settembre 2026, durante il Ferrania Film Festival, organizzato dall’Associazione Ferrania Film insieme a Punto Foto Group, co-organizzatore del Festival. Nel corso del workshop di cinematografia analogica in 16 mm, una Bolex H16 è tornata in Val Bormida per essere utilizzata in un percorso completo, dalla ripresa allo sviluppo, fino alla stampa e alla proiezione. Non più soltanto un oggetto storico da osservare, dunque, ma nuovamente ciò per cui era stata progettata: uno strumento per fare cinema su pellicola.
La serata di Milano prosegue idealmente quel percorso e anticipa ciò che vorremmo costruire nel 2027, riportando nuovamente queste storie in Val Bormida in occasione del centenario di Bolex.
Prima di allora, abbiamo scelto New Old Camera come tappa di questo viaggio: un luogo diventato negli anni un punto di riferimento per la fotografia e la cultura dell’immagine, dove tecnica, storia e pratica continuano a incontrarsi attraverso workshop, approfondimenti e momenti di condivisione.
E proprio la condivisione sarà uno degli elementi centrali della serata. L’incontro sarà accompagnato da un apericena, pensato come un momento informale per conoscersi, incontrare gli ospiti e continuare a parlare di cinema, fotografia e cultura analogica anche al di fuori degli interventi in programma.
Ad aprire la serata sarà Massimiliano Terzi, che ci accompagnerà alla scoperta del mondo Bolex attraverso le sue cineprese, ripercorrendone la storia, l’evoluzione e le caratteristiche che le hanno rese strumenti amatissimi da generazioni di cineasti.
A seguire sarà la volta di Alyssa Bolsey, regista e pronipote di Jacques Bolsey, che parteciperà attraverso un videomessaggio realizzato appositamente per l’evento.
Con Alyssa siamo in contatto da molti anni e poter portare la sua voce all’interno di questa serata ha per noi un valore particolare. Il lungo lavoro di ricerca da lei condotto sulla figura del bisnonno ha infatti permesso di riportare alla luce non soltanto la storia di un inventore, ma un patrimonio di documenti e memorie capace di raccontare molto di più.
«Da archivista e storica ho trovato questa vicenda affascinante e, in alcuni passaggi, profondamente commovente», prosegue Lidia Giusto. «È una storia che merita di essere conosciuta e divulgata perché, partendo dalla vicenda personale e familiare di Jacques Bolsey, finisce per attraversare la storia della tecnica, dell’industria, del cinema e dello stesso Novecento.
Mi ha colpito in modo particolare il lavoro svolto da Alyssa sull’archivio della propria famiglia. Un archivio non è semplicemente un insieme di documenti da conservare: quando viene studiato, interrogato e restituito al pubblico può far riemergere persone, relazioni e vicende che rischierebbero altrimenti di andare perdute. Alyssa ha fatto questo con grande passione e sensibilità, trasformando una memoria familiare in una storia capace di parlare a tutti.
Per questo desidero ringraziarla personalmente per il lavoro che ha svolto, ma anche per la fiducia che ha riposto in noi, accogliendo la nostra proposta e permettendoci di organizzare questa serata e di presentare il suo film al pubblico italiano».
Da quella ricerca è nato Beyond the Bolex, il documentario diretto da Alyssa Bolsey. Attraverso cineprese, pellicole, fotografie, disegni tecnici, documenti e diari conservati nell’archivio di Jacques Bolsey, il film ricostruisce una vicenda nella quale storia familiare e storia del cinema si intrecciano, restituendo il ritratto di un uomo, del suo lavoro e dell’epoca che lo ha attraversato.
La serata si concluderà proprio con la proiezione di Beyond the Bolex, presentato per l’occasione con traduzione italiana a cura di Elias Vecchio dell’Associazione Ferrania Film, che ha curato anche la traduzione del videomessaggio di Alyssa Bolsey. Un lavoro importante per rendere pienamente accessibili al pubblico italiano sia il film sia la testimonianza della regista.
Per chi non potrà essere con noi a Milano, la serata sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione Ferrania Film: sarà quindi possibile seguire online l’intervento di Massimiliano Terzi, il contributo di Alyssa Bolsey e la conversazione che accompagnerà l’incontro.
La proiezione di Beyond the Bolex sarà invece riservata esclusivamente al pubblico presente in sala e non verrà trasmessa in streaming.
Sarà dunque una serata fatta di storia, cinema e immagini, ma anche di incontri e convivialità. Una tappa che unisce idealmente la Val Bormida a Milano per poi tornare nuovamente in Val Bormida nel 2027, nel centenario di Bolex.
Un viaggio che riporta in dialogo due protagonisti della storia materiale del cinema analogico: la cinepresa e la pellicola, Bolex e Ferrania.
Due storie industriali diverse. Un unico gesto: fare cinema.
Bolex 1927–2027. Verso il centenario.
L’evento di Milano è organizzato dall’Associazione Ferrania Film, Alyssa Bolsey, New Old Camera e Massimiliano Terzi.
Good to know
Highlights
- 2 hours
- In person
- Doors at 7:15 PM
Location
New Old Camera
4 Viale San Michele del Carso
20144 Milano
How do you want to get there?
