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Gli Etruschi di frontiera

Panoramica

Gli Etruschi di frontiera. Nuove scoperte, nuove ricerche, nuove storie

Incontriamoci al Collegio Romano. La Biblioteca Maior si apre alla città

Rassegna a cura di Alfonsina Russo ed Edith Gabrielli

Gli Etruschi di frontiera. Nuove scoperte, nuove ricerche, nuove storie

CICLO: Frontiere dell’archeologia. Scavi, musei e ricerca internazionale

RELATORE: Giuseppe Sassatelli, Professore emerito di Etruscologia e Archeologia italica, Università di Bologna

Nell’immaginario collettivo gli Etruschi sono quelli di Cerveteri, Tarquinia, Populonia, cioè quelli che abitavano l’Etruria propria, l’VIII regione augustea (Etruria), considerata la loro terra madre. In realtà gli Etruschi erano ben consolidati con insediamenti stabili anche nella Valle del Po (Etruria Padana) e nella Campania (Etruria Campana) in altre due “Etruriae” spesso considerate un po’ semplicisticamente come aree di colonizzazione secondaria. In realtà queste due aree, in seguito a nuove scoperte e a nuove ricerche, risultano essere profondamente legate alle vicende storiche e sociali dell’Etruria propria oltre che alle sue manifestazioni artistiche e culturali, oltre che fortemente intrecciate con quelle dei popoli vicini come i Veneti e i Celti a nord, i Greci delle colonie e i popoli italici a sud. Bologna (l’antica Felsina), Marzabotto (l’antica Kainua), Spina e Mantova nella Valle del Po; Capua, Pontecagnano, Fratte e Pompei si stanno rivelando sempre più concretamente città etrusche a tutti gli effetti con un livello di vita e di cultura, una organizzazione politica e assetti istituzionali del tutto allineati a quelli dell’Etruria propria. Sono gli “Etruschi di frontiera”, disseminati in un territorio molto vasto che andava dal Po al Sele e che già la tradizione storica, greca e latina, considerava unitamente e pariteticamente agli altri, quando affermava che “quasi tutta l’Italia era sotto il dominio degli Etruschi”. Le ultime scoperte e gli studi più recenti ci hanno rivelato che questi “Etruschi di frontiera” sono profondamente legati all’Etruria propria, consentendoci di scrivere una nuova e più completa storia di questo importante popolo dell’Italia antica.

Biografia

Professore Emerito di Etruscologia e Archeologia Italica dell'Università di Bologna dove è stato docente della stessa materia per oltre 40 anni. Ha diretto per molti anni gli scavi nella città etrusca di Marzabotto. E' stato Presidente del Comitato Tecnico-scientifico per i Beni Archeologici del Ministero della Culture e Membro del Consiglio Superiore. E' attualmente Presidente dell'Isituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici.


Frontiere dell’archeologia. Esperienze a confronto

A cura di Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura

Il ciclo è dedicato alla ricerca archeologica contemporanea. L’iniziativa mette a confronto specialisti impegnati in contesti geografici e istituzionali differenti, entro e fuori dall’Italia.

Ogni incontro presenta un caso specifico: il pubblico potrà così entrare nel merito delle singole ricerche, seguendone obiettivi, metodi e risultati.

Allo stesso tempo sarà possibile comprendere vuoi le differenze di approccio legate ai contesti operativi e alle tradizioni scientifiche, vuoi le convergenze metodologiche e le pratiche condivise.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:

vive.cultura.gov.it


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