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“Il passeggiere disingannato ed instrutto”

Panoramica

“Il passeggiere disingannato ed instrutto”: l’immagine cosmopolita di Bologna tra Cinque e Seicento

DIPARTIMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

VIVE-VITTORIANO E PALAZZO VENEZIA

Incontriamoci al Collegio Romano. La Bibliotheca Maior si apre alla città

Aperture straordinarie e rassegna di conferenze a cura di Alfonsina Russo ed Edith Gabrielli

Palazzo del Collegio Romano, Sala della Crociera, Roma


“Il passeggiere disingannato ed instrutto”: l’immagine cosmopolita di Bologna tra Cinque e Seicento

CICLO: Viaggiare in Italia tra Cinquecento e Seicento: mappe e guide per scoprire opere, artisti, collezioni

RELATORE: Antonio Mazza, Conservatore delle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna


Bologna non è solo la città in cui viaggiatori provenienti dal nord fanno sosta nella strada verso Roma; è anche la meta di studenti di varia nazionalità attratti dal prestigio dello studio universitario e di giovani artisti che mirano a frequentare le botteghe dei più celebri pittori, come quella di Guido Reni dove si potevano sentire, scrive Carlo Cesare Malvasia, tutte le lingue d’Europa. Alla metà del secolo l’autorità religiosa ridisegna i luoghi simbolo del potere con l’apertura di piazza del Nettuno e la fondazione dell’Archiginnasio per il controllo del sapere. Negli anni del bolognese Gregorio XIII, grazie a Ignazio Danti, si sviluppa la cartografia e i viaggiatori passano dal museo di naturalia e artificialia del naturalista Ulisse Aldrovandi a quello del pittore Bartolomeo Passerotti, così come in pieno Seicento accedono al Museo cospiano. In piena età barocca Carlo Cesare Malvasia dà alle stampe nel 1686 Le pitture di Bologna, volumetto tascabile che, nelle diverse edizioni, accompagnerà i viaggiatori in città fino al tramonto dell’Ancien Régime.


Biografia

Laureato in filosofia con specializzazione in storia dell’arte, ha goduto di una borsa di studio presso la Fondazione Roberto Longhi di Firenze. Ha svolto attività presso i Musei civici di Bologna e la Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia, dove ha diretto numerosi restauri. È stato docente a contratto presso l’Università degli Studi di Parma e ricopre il ruolo di Conservatore delle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. È autore di numerosi contributi critici sulla pittura emiliana dal Cinquecento al Settecento.

CICLO STORIA DELL’ARTE

Viaggiare in Italia tra Cinquecento e Seicento: mappe e guide per scoprire opere, artisti, collezioni

A cura di Raffaella Morselli, Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna, ‘Sapienza’ Università di Roma

Tra Cinquecento e Seicento, chi si metteva in viaggio poteva orientarsi nelle città italiane, da Venezia fino a Napoli, attraverso l’uso di guide, descrizioni, opuscoli e mappe. Utilizzati da generazioni di artisti, letterati, mecenati, eruditi, pellegrini e uomini di Chiesa, questi strumenti indirizzavano lo sguardo e la conoscenza alla scoperta dell’antico e del contemporaneo.

Attraverso questo ciclo di conferenze si seguiranno le vicende di artisti in viaggio, come Rubens nel suo peregrinare italiano, e si osserveranno Bologna, Venezia e Napoli con gli occhi di un viaggiatore dell’età moderna.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:

vive.cultura.gov.it



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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

27 Via del Collegio Romano

00186 Roma

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