AL CENTRO DI ROMA: PROGETTARE MERAVIGLIE con Luca Molinari

AL CENTRO DI ROMA: PROGETTARE MERAVIGLIE con Luca Molinari

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Gratuito

Data e ora

Località

Palazzo Venezia

via del Plebiscito 118

00186 Roma

Italy

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AL CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA Progettare meraviglie. con Luca Molinari

Informazioni sull'evento

STORIA, ARTE, ARCHITETTURA, STORIA E MUSICA AL VIVE

Rassegna a cura di Edith Gabrielli

Ciclo Energie visive tra corpi e spazi museali, a cura di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura, Sapienza, Università di Roma

CONFERENZA

Luca Molinari, architetto e professore di Teoria e Progettazione architettonica all'Università di Napoli

presenta

PROGETTARE MERAVIGLIE. MOSTRE, ALLESTIMENTI E MUSEI NELLA PRATICA CONTEMPORANEA

Cosa vuole dire progettare la meraviglia attraverso un evento pubblico temporaneo? Le mostre e gli allestimenti sono uno degli ambiti sperimentali più innovativi nel rapporto con il pubblico e la trasmissione di contenuti specialisti in una dimensione pop ed emozionale. Il mio intervento si concentrerà su di una serie di esperienze espositive a scale differenti tra gallerie, istituzioni e grandi musei che raccontano di come sta cambiando la relazione tra la gente e questo strumento così popolare e insieme inquieto.

Luca Molinari è architetto, critico, curatore, professore ordinario di Teoria e Progettazione architettonica presso l'Università della Campania "Luigi Vanvitelli". Direttore editoriale della rivista Platform Architecture and Design, collabora come autore indipendente con quotidiani e periodici italiani e stranieri, tra cui Corriere della Sera, La Stampa, L'Espresso, Domani, Domus, Lotus.Dal 1995 al 2019 è stato direttore editoriale della sezione Architettura e Design per l'editoria Skira. Attualmente collabora per Architettura e progetti speciali con il Gruppo Marsilio. Nell'ottobre 2020 Luca Molinari è stato nominato direttore scientifico del Museo M9. Nel 2014 fonda a Milano il proprio studio Luca Molinari Studio, che realizza e fornisce servizi integrati di curatela, consulenza e project management nell'ambito dell'architettura e della gestione museale. Ha ricevuto il Premio Ernesto Nathan Rogers per la critica e la comunicazione d'architettura nell'ambito della 10° Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia e il Premio UIA Jean Tschumi per la Critica d'Architettura.Tra le sue ultime pubblicazioni Dismisura (Skira, 2019) e Le case che siamo (nottetempo, 2016). Tra gli ultimi progetti curatoriali: coordinatore Architettura per ADI Design Museum (Milano, 2019); The Master of the Net Garden (Suzhou, 2019); The far / o / other, (Istanbul, 2019); Sezione Divina. Architettura italiana per la Divina Commedia (Reggia di Caserta, 2018); curatela scientifica per il nuovo Museo di Storia della Città di Istanbul (Istanbul, 2016- 2019); coordinamento scientifico delle nove mostre Cluster, Expo Milano 2015.

ENERGIE VISIVE TRA CORPI E SPAZI MUSEALI

a cura di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura, Sapienza, Università di Roma

È un titolo che esprime un gioco di rispecchiamenti. I corpi sono le molteplici architetture dei tanti luoghi ma sono anche i corpi che le abitano e le usano con le loro soggettività nomadi e transitorie. Nonostante lo sforzo di assegnare un ordine tematico, l’argomento sfugge a definizioni e imbrigliamenti e, seppur all’interno di un processo di mutazione che interessa tanto le spazialità quanto i modi di vivere, le molte identità dell’individuo contemporaneo emergono da un molteplice complesso che contamina arte, architettura e tecnologia, che trapassa tutte le scale del progetto, l’ordinario e lo straordinario, la misura e la dismisura, la regola e la sua trasgressione. Tra le meraviglie e gli incubi della contemporaneità, acuiti dalla pandemia e dalla guerra, mantenere attivo il senso dell’esperienza concreta significa poter affrontare meglio i rischi della realtà. Il punto della proposta è proprio questo: lo scambio del limite tra realtà rischiosa e conforto dell’immaginazione può rappresentare il dato su cui riformulare una seria riflessione sull’architettura museale. Architettura che agisce con il corpo in un rapporto co-evolutivo dove le due energie si specchiano, si fondono e suggeriscono che forse possono esistere territori senza nome pronti a divenire nuovi luoghi dove la vita non è solo natura ma anche cultura, dove i corpi e le anime sono finalmente mescolati, irreversibilmente confusi. Corpi architettonici, ambientali, virtuali, sensibili, saranno presentati dagli autori\ architetti attraverso le loro antologie di temi e figure che costituiranno il sottofondo narrativo e iconografico dell’intera rassegna di incontri.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:

vive.beniculturali.it

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