AL CENTRO DI ROMA: Le opere di Mino a Fiesole, con F. Caglioti

AL CENTRO DI ROMA: Le opere di Mino a Fiesole, con F. Caglioti

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Gratuito

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Località

Palazzo Venezia

via del Plebiscito 118

00186 Roma

Italy

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AL CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA Le opere di Mino a Fiesole con Francesco Caglioti

Informazioni sull'evento

STORIA, ARTE, ARCHITETTURA, STORIA E MUSICA AL VIVE

Rassegna a cura di Edith Gabrielli

Ciclo Messi in luce. Dipinti e sculture di Palazzo Venezia a cura di Silvia Ginzburg, Università di RomaTre

CONFERENZA

Francesco Caglioti, Professore ordinario di Storia dell’arte medievale, Scuola Normale Superiore di Pisa

presenta

Le opere di Mino a Fiesole

Lo scultore Mino da Fiesole (1429-1484) godette di un successo straordinario in vita e poi nell’Ottocento, quando il suo nome servì, non meno di quello di Donatello, come motore della riscoperta della scultura del Rinascimento. Nel corso dell’ultimo secolo la sua fama è stata ridimensionata, ma egli rimane un esempio singolare di virtuoso dell’intaglio in marmo, dallo stile personalissimo, attivo in molti centri e per una varia committenza d’élite. Il complesso monumentale di Palazzo Venezia conserva tre testimonianze significative della sua opera: i rilievi narrativi dell’arca di san Girolamo allestita in origine in Santa Maria Maggiore; la Cappella del Santissimo nella basilica di San Marco (realizzata in compagnia con Giovanni Dalmata) e il busto di papa Paolo II, che per cinque secoli e mezzo ha faticato a ritrovare il suo vero autore.

Francesco Caglioti è professore ordinario di Storia dell’arte medievale alla Scuola Normale Superiore di Pisa, le sue principali ricerche e pubblicazioni riguardano l’arte del tardo Medioevo e del Rinascimento in Italia, con speciale attenzione alla scultura monumentale (tra le sue numerose pubblicazioni il volume “Donatello e i Medici. Storia del ‘David’ e della ‘Giuditta’”, 2000). È stato membro della Direzione Scientifica e responsabile unico per il settore Arte del “Dizionario Biografico degli Italiani” dal 2011 fino alla conclusione dell’opera (2021). Nel 2019 ha curato la mostra “Verrocchio, il maestro di Leonardo” per Palazzo Strozzi e il Museo Nazionale del Bargello a Firenze (con Andrea De Marchi), e nel 2022 la mostra “Donatello, il Rinascimento” nelle due stesse sedi.

MESSI IN LUCE. DIPINTI E SCULTURE DI PALAZZO VENEZIA

a cura di Silvia Ginzburg, Università di RomaTre

Il VIVE propone una serie di incontri con storici dell’arte di punta attorno a dipinti e sculture di Palazzo Venezia. Volta a volta un’opera scelta per essere presentata al pubblico viene sottoposta a un’indagine serrata che ne illumina l’iconografia, lo stile, la provenienza, la tecnica, la storia della commissione, ricostruendone il contesto e il significato originari e ripercorrendone le vicende prima della sua entrata nel museo, fino alle ragioni della sua presenza lì. Accanto ad opere celebri di cui verranno svelati aspetti poco noti, come il Doppio ritratto di Giorgione, ne figureranno altre meritevoli di essere rivalutate, destinate alla devozione domestica come il tabernacolo di Michele da Firenze e a un pubblico non aristocratico, come la statua di legno dipinto di Pietro Alamanno; si spazierà poi da una piccola testina di illustre provenienza attribuita a Nicola Pisano ai finissimi marmi rinascimentali di Mino da Fiesole, alla maniera bizzarra del pittore cinquecentesco Lelio Orsi, ai modelli dello scultore Francesco Algardi, al dipinto di Donato Creti, definito da Roberto Longhi il “Watteau bolognese”.

Attraverso il racconto avvincente delle ricerche compiute sull’opera messa in luce, ne viene svelata la storia: come, quando, per chi, con quale funzione è stata creata; che rapporto aveva con il suo contesto; attraverso quali vicende è arrivata fino a noi; come è stata vista attraverso i secoli e come la vediamo oggi, e perché.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:

vive.beniculturali.it

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