AL CENTRO DI ROMA:  Giorgione e il ritratto dell’amicizia, con A. Ballarin

AL CENTRO DI ROMA: Giorgione e il ritratto dell’amicizia, con A. Ballarin

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Gratuito

Data e ora

Località

Palazzo Venezia

Via Plebiscito 118

00186 Roma

Italy

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AL CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA AL VIVE Giorgione e il ritratto dell’amicizia con Alessandro Ballarin

Informazioni sull'evento

CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA AL VITTORIANO E PALAZZO VENEZIA

Rassegna a cura di Edith Gabrielli

Ciclo Messi in luce. Dipinti e sculture di Palazzo Venezia a cura di Silvia Ginzburg, Università di RomaTre

CONFERENZA

Alessandro Ballarin, storico dell'arte

presenta

Giorgione e il ritratto dell’amicizia

La storia di Giorgione da Castelfranco, attivo a Venezia tra la fine del Quattrocento e il principio del Cinquecento e straordinario rinnovatore della pittura, viene ricostruita nei tempi che precedono e seguono l’esecuzione dell’affascinante doppio ritratto di Palazzo Venezia, e aggiornata alle ultime acquisizioni di opere e documenti. Ciò permette di fare luce su questo dipinto celebre e misterioso, sul contesto da cui nacque, sul suo valore e sul suo significato.

Alessandro Ballarin già Professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna dell’Università degli Studi di Padova, si è occupato soprattutto di pittura italiana del Quattro e del Cinquecento; tra le sue numerose opere spiccano i monumentali volumi di approfondimento sulla pittura del Rinascimento nell’Italia settentrionale; quali ultime pubblicazioni si segnalano Leonardo a Milano. Le due versioni della Vergine delle rocce, con una nota sul Ritratto di Cecilia Gallerani, 2019; Pordenone ma anche Correggio e Michelangelo, 2019.

MESSI IN LUCE. DIPINTI E SCULTURE DI PALAZZO VENEZIA

a cura di Silvia Ginzburg, Università di RomaTre

Il VIVE propone una serie di incontri con storici dell’arte di punta attorno a dipinti e sculture di Palazzo Venezia. Volta a volta un’opera scelta per essere presentata al pubblico viene sottoposta a un’indagine serrata che ne illumina l’iconografia, lo stile, la provenienza, la tecnica, la storia della commissione, ricostruendone il contesto e il significato originari e ripercorrendone le vicende prima della sua entrata nel museo, fino alle ragioni della sua presenza lì. Accanto ad opere celebri di cui verranno svelati aspetti poco noti, come il Doppio ritratto di Giorgione, ne figureranno altre meritevoli di essere rivalutate, destinate alla devozione domestica come il tabernacolo di Michele da Firenze e a un pubblico non aristocratico, come la statua di legno dipinto di Pietro Alamanno; si spazierà poi da una piccola testina di illustre provenienza attribuita a Nicola Pisano ai finissimi marmi rinascimentali di Mino da Fiesole, alla maniera bizzarra del pittore cinquecentesco Lelio Orsi, ai modelli dello scultore Francesco Algardi, al dipinto di Donato Creti, definito da Roberto Longhi il “Watteau bolognese”.

Attraverso il racconto avvincente delle ricerche compiute sull’opera messa in luce, ne viene svelata la storia: come, quando, per chi, con quale funzione è stata creata; che rapporto aveva con il suo contesto; attraverso quali vicende è arrivata fino a noi; come è stata vista attraverso i secoli e come la vediamo oggi, e perché.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:

vive.beniculturali.it

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