AL CENTRO DI ROMA: Architetture di invenzione

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AL CENTRO DI ROMA: Architetture di invenzione

AL CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA Architetture di invenzione con Carmelo Baglivo

Quando e dove

Data e ora

Località

Palazzo Venezia via del Plebiscito 118 00186 Roma Italy

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Come arrivare

Informazioni sull'evento

  • 1 ora 30 minuti
  • eTicket mobile

AL CENTRO DI ROMA. STORIA, ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA

Rassegna a cura di Edith Gabrielli

Ciclo Da Roma al mondo. Racconti di un passato che vive Architettura nel Disegno per Immaginare e Costruire. L’habitus che risiede nella mente dell’architetto a cura di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura, Sapienza, Università di Roma

CONFERENZA

Carmelo Baglivo, Architetto

presenta

Architetture di invenzione

introducono

Edith Gabrielli e Orazio Carpenzano

Il titolo “Architetture di Invenzione” è direttamente ispirato al titolo dato da G. Battista Piranesi alle sue Carceri di Invenzione composte da 16 tavole concepite e incise nella Roma di metà Settecento, realizzate a più riprese nell'arco di venticinque anni.

Invenzioni e capricci mettono in discussione la realtà che finalmente, nell’età dei lumi, diventa sempre più oggettiva. Tra i Capricci più noti al mondo dell’architettura c’è quello in cui il Canaletto dipinge negli anni tra 1756 – 1759 una veduta di Venezia. Il contesto ci dice che siamo nella città lagunare ma gli edifici rappresentati sono in realtà collocati in altre città. Sulla destra vi è la Basilica Palladiana, a sinistra Palazzo Chiericati, entrambi celebri architetture di Vicenza progettati da Andrea Palladio. Al centro troviamo il progetto dello stesso Palladio, mai realizzato, per il Ponte di Rialto. Piranesi nelle sue Carceri di Invenzione inventa la visione che non segue le regole prospettiche ma ha come obbiettivo isolare l’edificio e creare il monumento, o meglio far rivivere le antiche vestigia. Le rovine dell’antica Roma, i palazzi, le chiese sono i principali soggetti delle incisioni piranesiane. Personaggi miseri insieme a carrozze sfarzose si aggirano tra i cumuli di rovine. Questi cumuli sono materia prima per costruire ma anche per progettare una nuova architettura visionaria. Le architetture d’invenzione sono composte dall’assemblaggio di elementi architettonici provenienti da diverse epoche. Il filosofo Cvetan Todorov nel suo libro “La pittura dei lumi” scrive che: “G. B. Piranesi nei suoi scritti teorici, Parere sull'Architettura (1765) e Ragionamento Apologetico (1769), riprende il dibattito tra antichi e moderni per difendere la posizione di questi ultimi; non è sufficiente ammirare e imitare i greci, occorre, dopo averli studiati, trovare il coraggio e la forza di scoprire che cosa corrisponda al proprio tempo. Il grande artista crea il nuovo partendo dal vecchio e non disconosce il passato ma favorisce l'invenzione e la creazione.”. Lo strumento del disegno è adatto a raccontare una strategia di pensiero che si articola attraverso la convinzione di poter essere innovativi progettando architetture, come le carceri d’invenzione piranesiane, che, attraverso l’accumulazione di elementi architettonici esistenti, possano prefigurare nuovi scenari di crescita. La produzione d’immagini, come le incisioni per Piranesi, è al centro di questo pensiero; è un parlare e pensare con le immagini come superfici dove accumulare visioni ma anche, come punti di partenza, per scendere verso significati più profondi.

Carmelo Baglivo è architetto e tra i fondatori degli studi di architettura IaN+ e BAN, che si sono distinti in questi anni vincendo premi a concorsi nazionali.  IaN+ ha vinto la Medaglia d’Oro per l’Architettura Italiana (opera prima).  BaN ha vinto il prestigioso concorso per la nuova piazza Transalpina per Gorizia capitale della cultura europea 2025. Entrambi gli studi sono stati invitati in numerose mostre dalla Biennale di Venezia al museo FRAC di OrIeans.  I disegni di Carmelo Baglivo sono stati esposti in diverse mostre, tra le quali:  “Cut 'n' Paste”, al MoMA di New York; “Innesti”, al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia 2014; “Disegni Corsari”, al museo Marino Marini di Firenze. Carmelo Baglivo è stato professore a contratto nelle facoltà di architettura di Genova e Ferrara. La sua ultima pubblicazione è “Disegni Corsari”, ed. Libria.

Da Roma al mondo. Racconti di un passato che vive Architettura nel Disegno per Immaginare e Costruire. L’habitus che risiede nella mente dell’architetto

a cura di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura, Sapienza, Università di Roma

L’architettura è fatta di cose ideate grazie al progetto; essa struttura le relazioni tra ogni persona e lo spazio in cui essa è situata e/o di un insieme di persone con l’ecosistema in cui essi vivono. Se il progetto vale come prefigurazione, tale anticipazione, prima di essere qualcosa di materiale, è il frutto di un’attività intellettuale speculativa. Il grande Vincenzo Scamozzi precisa il rapporto tra ideazione, progetto ed esecuzione con magnifica chiarezza. L’edificio è «un habito scientifico che risiede nella mente dell’architetto»; il ductus grafico progettuale è dunque il mezzo con cui l’architetto comunica la propria «invenzione», ossia quella forma di pensiero attraverso cui egli immagina (Precognizione) di comunicare e costruire ciò che ancora non c’è: il futuro. Per fare questo l’Architetto deve assumere il Disegno come struttura complessa e misteriosa di una grande interrogazione che tiene insieme la centralità del progettare componendo con il progettare teorizzando. Nel fare questo, inevitabilmente chi disegna l’Architettura, anche attraverso il disegno automatico, è costretto a ragionare su senso della “precisione descrittiva”, ad imbattersi in quell’inevitabile “labilità interpretativa” e a riflettere sull’ “approssimazione narrativa”. Ecco l’importanza dell’Idea-Immagine, cioè del formarsi e dell’evolversi delle tecniche d’invenzione o dei modi, dei linguaggi delle culture, sempre in tensione tra il pericolo di un ritorno a una esiziale Babele e l’avvento di una vitalistica Pentecoste.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:

vive.cultura.gov.it

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