X EDIZIONE CONVEGNO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE ABRUZZO
Chieti, ItalyBummer! Sales have ended.
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Event Details
È ormai inevitabile costatare che viviamo in una realtà nuova, resa molto diversa dalle sensazionali innovazioni apportate dalle tecnologie informatiche che hanno costruito reti telematiche in grado di interconnettere il vicino al lontano superando tradizionali concezioni di tempo e di spazio, ancorate a vecchi sistemi mentali. Lo spazio virtuale d’internet mette in comunicazione in un istante reale una parte del globo a un’altra diametralmente opposta soverchiando barriere e confini fisici e politici. In questo contesto nasce la riflessione sulla scuola da considerare o come rimorchio di un pensiero etnocentrico e monoculturale, ormai inadeguato, o piuttosto come traino ed elemento innovatore e vivificatore di una nuova realtà in grado di tenere unite tutte le energie in modo interrelato e interconnesso.L’incontro tra soggetti, popoli e culture richiede alla scuola l’elaborazione di una nuova mission, quella della “cittadinanza planetaria”, caratterizzata dalla concezione della persona relazionale, aperta alle istanze plurali, sensibile alla coscienza cosmica e alla storia delle diverse culture. A sostegno di un profilo antropologico di studente capace di convivere al di là delle differenze nazionali occorrono dei saperi adeguati. Di qui l’urgenza di una revisione delle discipline che emancipa la stessa categoria degli insegnanti da un ruolo esecutivo di stampo impiegatizio e lo avvia allo status di un professionista attivo e qualificato in grado di promuovere un’etica della responsabilità rivolta agli alunni e alle famiglie nella costruzione di una società nuova aperta al dialogo tra culture, religioni e mondi diversi.Su questo quadro di base si muove il X Convegno Regionale di Educazione Interculturale. A scuola la finalità educativa passa attraverso la credibilità dei saperi che caratterizzano i curricoli scolastici e di qui l’attenzione verso le discipline, in particolare l’insegnamento delle lingue e della geografia. Il Convegno affronta l’educazione interculturale del nuovo cittadino partendo dalla convinzione che il pluralismo linguistico rappresenta una virtù ineliminabile per l’homo migrans dei nostri giorni, perché già oggi –ma ancor più domani- si sa dove si nasce ma non dove si andrà a vivere e lavorare. A scuola si va principalmente per apprendere i saperi, la cui dimensione valoriale dipende dal grado di rispondenza ai bisogni di soggetti che nel Terzo millennio sono chiamati a vivere una nuova cittadinanza cosmopolita per sentirsi nel mondo, per vedere il mondo, per agire nel mondo. Questa nuova cittadinanza richiede il superamento di visioni etnocentriche e monoculturali che caratterizzano i libri di testo e i curricoli della scuola di oggi. Di qui l’istanza di una revisione epistemologica delle varie discipline.
Soggetto proponente
Dal 1988 CVM è riconosciuta idonea dal Ministero Affari Esteri a promuovere iniziative di formazione interculturale, di educazione allo sviluppo e alla cooperazione internazionale e dal 2003 è un Ente Formativo Nazionale riconosciuto dal MIUR a operare nel mondo della scuola. Per CVM un’efficiente Educazione allo Sviluppo deve partire dal mondo della scuola e dell’associazionismo, per allargarsi al territorio locale e mondiale, passando dall’educazione delle giovani generazioni in ambito scolastico all’educazione permanente degli adulti nel contesto territoriale, in continua relazione – e, quindi, incontro, cooperazione, scambio culturale – con le comunità dei Paesi in via di sviluppo. In questo quadro, l’attività in Italia non si discosta dall’impegno nei Paesi del Sud del Mondo, ma ne è parte integrante, perché nasce dalla convinzione che le energie investite nell’opera di formazione, sensibilizzazione e educazione si trasformano in potenti moltiplicatori della solidarietà internazionale. Nell’ottica del servizio e del volontariato, CVM organizza corsi residenziali di formazione e corsi di aggiornamento e formazione per docenti in servizio e insegnanti in pre-servizio (con seminari di studio e laboratori didattici); opera nelle scuole di ogni ordine e grado; definisce i curricoli interdisciplinari di educazione allo sviluppo e all’interculturalità. Dal 2001 a tutt’oggi, assieme all’ANSAS Marche, CVM sta portando avanti un progetto di conoscenza delle discipline in chiave interculturale con sperimentazione e tutoraggio in contesto d’aula. Da dieci anni i risultati della sperimentazione, che coinvolge una rete di ventiquattro scuole marchigiane e abruzzesi e altrettante di altre regioni, sono discussi all’interno di un Seminario Nazionale di Educazione Interculturale che si tiene a fine agosto/inizi di settembre e che è organizzato da CVM in collaborazione con l’Associazione ONG Italiane, la Federazione Volontari nel Mondo - FOCSIV e l’ANSAS Marche e che nell’ultima edizione del 2011 ha visto la partecipazione di circa 250 docenti provenienti da tutta Italia. CVM realizza laboratori in classe per educare i giovani studenti al valore del rispetto della propria e altrui diversità, al valore della reciprocità nella comprensione della propria e dell’altrui cultura, al valore della solidarietà nella cooperazione allo sviluppo degli altri popoli, come condizione necessaria per il proprio sviluppo. Parimenti realizza iniziative territoriali – incontri, seminari, tavole rotonde, concerti, rassegne letterarie con scrittori alloglotti e cinematografiche presentando registi del sud del mondo, campagne e coordinamenti EaS regionali e nazionali, corsi per mediatori interculturali, ecc. – rivolte ai cittadini, agli operatori sociali, agli agenti dello sviluppo, alle autorità e ai quadri scolastici e civili. Nello specifico nel 2006 ha coordinato un progetto nazionale di Educazione allo Sviluppo co-finanziato dal Ministero Affari Esteri dal titolo “Per un’Educazione ai temi dello sviluppo della Povertà e della convivenza multietnica” in collaborazione con altre undici ONG operanti in Italia con l’obiettivo di formare i formatori verso i temi della cittadinanza cosmopolita e dell’interdipendenza umana e di creare una Rete di Centri Risorsa per l’educazione alla cittadinanza. Da marzo 2008 a settembre 2009 l’ONG ha coordinato un progetto nazionale dal titolo “Per un futuro senza AIDS” co-finanziato dal Ministero Affari Esteri con la collaborazione di altre otto ONG operanti in Italia con l’obiettivo di trattare il tema del diritto alla salute come prerogativa fondamentale di ogni essere umano. Dal 2005, CVM è membro della segreteria “Religioni per la Pace” del Coordinamento Regionale degli Enti e delle Associazioni per la Pace. Da oltre dieci anni promuove attività anche sul territorio abruzzese. Le attività principali della sede abruzzese del CVM sono realizzate nel settore dell’Educazione allo Sviluppo e dell’Intercultura nelle scuole e della Sensibilizzazione della cittadinanza sulle tematiche dello sviluppo nel Sud del Mondo. La sede CVM Abruzzo è impegnata da anni nella diffusione della cultura della solidarietà e della cooperazione internazionale e della difesa dei diritti umani, tutto ciò con l’obiettivo finale di promuovere un mondo di pace e di piena condivisione delle diversità. In particolare è fermamente convinta che per realizzare questi obiettivi sia necessario lavorare con i giovani e con le centrali educative che dovrebbero avere influenza sulla formazione dei giovani. E’ stato organizzato ogni anno dal 2002 un Convegno di Educazione Interculturale in collaborazione con l’EX IRRE Abruzzo per sensibilizzare le istituzioni e il mondo della scuola sulla necessità impellente di accogliere e integrare gli alunni nelle classi e nella vita della scuola.
I temi affrontati nei convegni intercultura in Abruzzo con interventi di prestigiosi docenti e ricercatori delle migliori università italiane sono i seguenti:
· 2002 “Educare nuovi cittadini del mondo”
· 2003 “Un educazione interculturale nella società multietnica”
· 2004 “L’Arte dell’incontro nell’educazione interculturale”
· 2005 “Un nuovo canone per la scuola multietnica”
· 2006 “Integrare e valorizzare la diversità”
· 2007 “Una nuova cultura per una società di pace”
· 2008 “Non uno di meno: la scuola di tutti”
· 2010 “Quale educazione nella scuola Multietnica”
· 2011 “Percorsi di lingua e geografia nella scuola di tutti”
Obiettivi generali:
Ø Attivare una ricerca operativa sulle discipline forti del curricolo scolastico da rivedere in chiave interculturale con Docenti/Ricercatori Universitari e docenti della scuola per la costruzione di una nuova cultura legata alla società cosmopolita dei nostri giorni.
Obiettivi Specifici
Ø Revisione del curricolo in chiave interculturale;
Ø Costruzione di un curricolo per concetti superando la visione lineare;
Ø Analisi degli indicatori di Educazione Interculturale;
Ø Programmazione di Unità di Apprendimento delle discipline in chiave interculturale;
Ø Sperimentazione di attività laboratoriali;
Relatori
GIOVANNA CIPOLLARI, esperta di educazione interculturale, opera dagli anni ’80 in qualità di coordinatrice e formatrice in attività di aggiornamento per docenti. Responsabile del settore ESCI (Educazione alla solidarietà, comprensione e interculturalità) per la Comunità Volontari per il Mondo, ha curato tra il 2001 e il 2007 come ricercatrice dell’IRRE-Marche il Progetto di educazione interculturale “Oltre l’etnocentrismo”. Attualmente coordina il Progetto “La revisione dei curricoli in chiave interculturale a sostegno dell’Autonomia Scolastica” in collaborazione con una rete di scuole marchigiane e con l’ANSAS Marche. Tra le pubblicazioni più significative: La famiglia multietnica nelle Marche, Emmepiesse, Ancona, 1999; La ricerca didattica per un’etica interculturale, Emmepiesse, Ancona, 2000; Cipollari G., Spegne L. (a cura di), Prepararsi all’incontro. Azione educativa e prassi interculturale, Emmepiesse, Ancona, 2001; Cipollari G., Quagliani M.G., Formazione, intercultura, innovazione: professione, Errebigrafiche, Falconara M., 2002; Cipollari G., Portera A., Cultura, culture, intercultura. L’analisi dei libri di testo in chiave interculturale, Coop. Sociale Magma, Pesaro, 2004; Cipollari G., Brunelli C., Oltre l’etnocentrismo: i saperi al di là dell’occidente, Ed EMI, Bologna, 2007.
GIULIANA MARTIRANI, docente alla Facolta' di Scienze Politiche dell'Universita' di Napoli 'Federico II'. E' docente alla Lumsa di Palermo, dell'Istituto interfamiliare della Famiglia Francescana di Nola, e dell'Istituto pastorale calabro Pastor Bonus di Lamezia Terme. Ha insegnato alla Ottawa University (Canada) ed e' stata direttrice del Corso di Educazione alla Pace, dell'International Peace Research Association (Ipra) all'Interuniversity Centre, Universita' di Dubrovnik, Jugoslavia. E' stata delegata ufficiale alle Conferenze Onu sulla criminalita' organizzata transnazionale (1994) e alla IV Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla donna (Pechino, settembre 1995). E' esperta per il V Programma Quadro della Commissione Europea relativamente agli "Aspetti socio-economici dello sviluppo sostenibile in ordine a cambiamenti globali, clima e biodiversita'". E' stata analista di scenario ed esperta per lo sviluppo sostenibile del Progetto Posidonia della Provincia di Napoli nell'ambito del Programma Terra della Commissione Europea. Ha collaborato con gli Istituti Regionali di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativo (Irrsae) di Veneto, Campania, Toscana, Lombardia. E' delegata della Commissione Giustizia Pace Salvaguardia del Creato della Conferenza Episcopale Campana, ha animato un gruppo su Impegno sociale e politico al III Convegno della Chiesa Italiana (Palermo 1995) e sull'Interculturalismo alle Settimane Sociali (Napoli, 1999). E' membro del Progetto Policoro e l'Imprenditoria Giovanile nel Mezzogiorno. E' docente di Giustizia pace salvaguardia del creato e Pace e nonviolenza alla Facolta' di teologia della famiglia Francescana di S. Angelo in Palco (Nola). E' stata presidente dell'International Fellowship of Reconciliation - sezione italiana - Movimento Internazionale della Riconciliazione (Ifor-Mir, con stato consultivo presso Unesco ed Ecosoc). Come membro del direttivo dell'International Peace Research Association (Ipra, con stato consultivo presso le Nazioni Unite) ha creato molte "Universita' verdi", "Scuole popolari", "Istituti per la Pace", accompagnandole con conferenze, seminari nonviolenti, e l'organizzazione di numerosi convegni nazionali. Collabora alla formazione per Caritas italiana e Caritas Internationalis, Unione Superiore Maggiori d'Italia (Usmi), Unicef, Agesci, Azione Cattolica, Federazioni italiane di Organismi Non Governativi (Focsiv, Cipsi, Cocis), Legambiente, Pax Christi, Fondazione G. Serio, Commissione francescana Giustizia Pace e Integrita' del Creato, Terzo Ordine Francescano, Gifra. Comunita' di Vita Cristiana (CVX) ed altri. Ha scritto numerosi libri su sviluppo, pace, ambiente, nonviolenza, mondialita', interculturalismo per le edizioni Paoline, Dehoniane, Cittadella, Emi, Qualevita, Gruppo Abele, ecc. Collabora a molte riviste tra cui la Rivista della Conferenza Episcopale Italiana, Affari sociali e lavoro, Consacrazione e servizio, Segno Sette (Azione Cattolica), Horeb, Rassegna di Teologia, Cem Mondialita', Nord Sud (di Francesco Compagna), Azione nonviolenta, Italia Caritas, Mosaico di pace, Arcobaleno di pace, Il tetto, Qualevita, Qualeducazione, Nigrizia, Scuola viva, Ecole, Gandhi Marg...". Tra le opere di Giuliana Martirani: La geografia come educazione allo sviluppo e alla pace, Dehoniane; A scuola dai poveri, Cittadella, Assisi; La geografia della pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino; Sviluppo, ambiente, pace, Emi, Bologna 1988; Gea. Un pianeta da amare, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1989; Progetto Terra, Emi, Bologna 1989; Facciamo pace? Lavori di gruppo e progetti nonviolenti per lo sviluppo, l'ambiente, la pace, Qualevita,1992; Giona, Qualevita, 1994; Facciamo politica!, Qualevita, 1995; (con Carola Fluto, Vittoria Primack), Miriam. Un sogno di pace, giustizia e salvaguardia del creato, La Meridiana, Molfetta 1995; Maria Romero. Contempl-attiva al servizio degli ultimi, Paoline, 2002; La civilta' della tenerezza. Nuovi stili di vita per il terzo millennio, Paoline, 1997; Il drago e l'agnello. Dal mercato globale alla giustizia universale, Paoline, 2001; (con Antonio Bello), Fotografie del futuro. Le beatitudini come stile di vita, Paoline, 2003; AA. VV., Pace! Voci a confronto sulla Lettera enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII, Paoline, 2003; (con Antonio Moroni, P. Francesco Ghetti), Acqua e aria per la vita, Istituto Rezzara, 2004; La danza della pace. Dalla competizione alla cooperazione, Paoline, 2004; Viandante maestoso. La via della bellezza, Paoline, 2006; Rompere gli ormeggi. Perché nessuno al Sud sia senza speranza, 2010; Spiritus. Preghiere per un nuovo stile di vita e una mistica meridiana, 2011.
Tempi e luogo
L’evento si svolgerà presso la sala convegni “Carichieti” nel comune di Chieti il giorno venerdì 26 ottobre 2012 dalle ore 16.00 alle ore 19.30 con ingresso gratuito.
Numero dei partecipanti
Prevista una partecipazione come per le passate edizioni di oltre 200 persone provenienti da tutta la regione Abruzzo.
Partner coinvolti
Ø Ufficio Scolastico Regionale;
Ø EX IRRE Abruzzo
Ø Prefettura di Chieti
Ø FOCSIV – Volontari nel Mondo
Patrocini
Ø Presidenza del Consiglio regionale;
Ø Provincia di Chieti;
Ø Comune di Chieti;
Ø Provincia di Pescara;
Ø Comune di Pescara;
Ø Università “G’D’Annunzio” di Chieti\Pescara;
Ø Istituzione comunale per la cooperazione – Pescara;